04 giugno 2009

In tema di prevenzione. Tra educazione stradale e il doping nello sport

Grazie alla preziosa collaborazione dell’Associazione Sportiva dilettantistica “Top Rally Team” è stato possibile realizzare una serie di incontri sulla sicurezza stradale a favore di tutti gli studenti del nostro istituto interessati. Tra i relatori vi sono stati il sig. Devis Deotto, direttore dell’Associazione “Top Rally Team”, assieme ad alcuni piloti e navigatori, il sig. Furio Misdaris, responsabile del settore della sicurezza stradale e guida sicura dell’ACI di Udine, il sig. Alessandro Vigna, responsabile del settore sportivo dell’ACI Udine ed il dott Gigliotti, medico del SERT di Udine.

Con il supporto di immagini, filmati e slides appositamente predisposti, gli studenti hanno avuto la possibilità di studiare alcune tecniche di guida sicura, di analizzare gli effetti dell’uso di alcol e sostanze stupefacenti nella guida nonché di sfatare i più comuni preconcetti ad essi legati.

Ulteriori informazioni ed alcune immagini degli incontri tenuti il 9 e l’11 maggio 2009 sono reperibili direttamente all’indirizzo http://www.toprallyteam.com/corso_sicurezza_stradale_e_guida.htm.

Le iniziative sono state parte di un percorso che da anni interessa gli studenti del nostro istituto e che, nell’ambito dello sport, è portato avanti dal docente coordinatore di educazione fisica, prof. Novelli, che ogni anno tratta gli aspetti legati all’uso e all’abuso dei farmaci nello sport.

La nostra scuola ha inoltre aderito all’indagine dell’Espad (European school project on alcohol and other drugs), coordinata dall’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa mirante alla messa a punto di un repertorio di interventi sulla prevenzione dell’uso di alcol, tabacco, droghe, gioco d’azzardo e doping nel mondo della scuola. I risultati saranno pubblicati su un rapporto nazionale di Espad – Italia.

Cristina Luca



05 dicembre 2008

Il canale YouTube della Ministra Gelmini

22 aprile 2008

E-Exchange Project On-The-Job-Learning di Cristina Luca





From 11th to 14th March 2008 two Finnish teachers, Stefan Rönnkvist from Kokkola, engineer and expert in Metalwork and Machinery and Seppo Uusitalo from Vaasa, expert in house building, visited Technical and Vocational school “Solari” thanks to the support of Cristina Luca, coordinator of international exchanges. The visit was settled by the coordinator of the E-Exchange Project On-The-Job-Learning. The project aims to create an international network of vocational schools in Europe among which students could move freely to do their intership. Countries already represented in the network are Finland, which coordinates the project, Spain, Poland, Romania, Malta among others.
The purpose of the two visiting teachers was to see if in this territory they could find a school interested in receiving students coming from the Europen network and to take contact with job places able to offer them an internship experience of a good quality.
Ms Luca together with Mr Tirelli described the Finnish teachers our school, its labs and organised them many visits to local work places such as Agemont S.p.A., Eurotech S.p.a., Euroholz, Nassimbeni Stefano & C. S.n.c., Barazzutti Srl., Ferriere Nord S.p.A.
Thanks to the support of Principle, to the work of Cristina Luca and Andrea Tirelli, to the cooperation of Marquardi, Mazzeschi, Calisesi, Pittino, Marcuzzi and Zampa, ISIS “Solari” is likely to become a future partner of the E-Exchange Project.

Assemblee d’Istituto 2007/2008. Occasioni di partecipazione democratica in funzione della formazione culturale e civile degli studenti o… no?





Quest’anno scolastico le assemblee studentesche d’Istituto sono state organizzate all’insegna della differenziazione dell’offerta per venire incontro ai desiderata ed esigenze più diverse. Attività formative quali incontri dell’Informagiovani di Tolmezzo sulle opportunità di lavoro in Carnia e non solo, si sono alternate con attività culturali quale lo spettacolo teatrale “Se mai uscirò di qui” labirinti di musiche e letture a cura di Aida Talliente e Leo Virgili, attività sportive come le sessioni di yoga e difesa personale e ultimi, i tornei di calcetto in favore di un progetto di solidarietà per una scuola in Rwanda.
Nonostante lo sforzo dei Rappresentanti d’Istituto nel raccogliere le proposte da tutti gli studenti della scuola tramite sollecitazione diretta o mediata dai Rappresentanti di Classe, nonostante le riunioni del Comitato Studentesco e il supporto organizzativo della Funzione Strumentale “Servizi e Interventi agli Studenti”, prof.ssa Cristina Luca, le adesioni all’Assemblea non sono del tutto soddisfacenti ed evidenziano la difficoltà a rimuovere l’abitudine invalsa per molti di richiedere l’assemblea senza poi parteciparvi. I Rappresentanti assieme alla prof.ssa Luca non gettano la spugna auspicando che si tratti solo della normale inerzia iniziale di un cambiamento che si intende attuare verso la creazione di vere opportunità di formazione culturale e civile.
Cristina Luca

11 aprile 2008

TIC e scuola

Stanziati 11milioni di euro per la diffusione delle tecnologie didattiche
di Reginaldo Palermo

I fondi sono destinati alle scuole primarie e alle secondarie di primo grado. Ad ogni istituzione scolastica selezionata verrà assegnata una somma di 10mila euro, oltre ad una dotazione di base di 3 lavagna interattive e 3 computer portatili.

Pubblicati nei giorni scorsi i bandi di concorso promossi dal Dipartimento per l’Innovazione nella Pubblica Amministrazione rivolti alle scuole primarie e secondarie di primo grado e finalizzati alla diffusione delle nuove tecnologie nei processi di insegnamento/apprendimento.
I bandi sono due e sono finanziati rispettivamente con 4 e 7 milioni di euro; la metà della somma sarà destinata a fornire alle scuole selezionate una dotazione tecnologica di base costituita da 3 lavagne interattive multimediali complete di sistema di proiezione e 3 personal computer portatili; a ciascuna scuola selezionata verrà inoltre offerto un corso di addestramento di base all’uso delle attrezzature e del software didattico.
Al bando possono partecipare le scuole singole o associate in rete; le istituzioni scolastiche selezionate potranno contare su un finanziamento massimo di 10mila euro da utilizzarsi per l’acquisto di attrezzature o di servizi esterni necessario per la realizzazione del progetto.
I progetti dovranno essere finalizzati alla realizzazione di percorsi didattici disciplinari o pluridisciplinari (area linguistico-artistico-espressiva, area storico-geografica, area matematico-scientifico-tecnologica), basati sull’adozione e integrazione delle nuove tecnologie e dei contenuti didattici digitali nei processi di insegnamento/apprendimento, con priorità per le soluzioni che utilizzano o sviluppano applicazioni software a codice aperto.
I percorsi didattici disciplinari o pluridisciplinari proposti dovranno a loro volta coinvolgere almeno 3 classi per ciascuna istituzione scolastica e prevedere lo sviluppo di contenuti didattici digitali centrat sull’apprendimento, creati da docenti e/o studenti con strumenti di produttività individuale e/o di gruppo.
A conti fatti lo stanziamento complessivo consentirà di finanziare almeno 200 istituzioni scolastiche di scuola primaria e 350 secondarie di primo grado.
I progetti, che dovranno svilupparsi nell’arco di 2 anni scolastici (2008/2009 e 2009/2010), devono essere presentati entro il prossimo 30 maggio.
Bando di concorso e modulistica sono disponibili in una apposita pagina del sito del Dipartimento dell’Innovazione.

Fonte: tecnicadellascuola.it

10 marzo 2008

In Friuli Venezia Giulia arriva la banda

In Friuli Venezia Giulia arriva la banda


La banda larga arriva in 69 comuni montani del Friuli Venezia Giulia. Un passo fondamentale realizzato grazie al progetto denominato Ermes.

Il segnale che raggiunge la montagna tramite un collegamento satellitare sarà diffuso agli utenti finali, cittadini e imprese, realizzando una rete di fibre ottiche o senza fili che, entro il 2008, raggiungerà 32 località della regione.

Per l'intervento sono stati investiti 3.000.000 di euro ai quali, la Comunità montana del Friuli occidentale ha aggiunto, per il territorio di competenza, un finanziamento di 700.000 euro per rilanciare il segnale di banda larga nelle frazioni dei vari centri abitati, in modo da raggiungere il 95 per cento della popolazione.

Lo scopo del lavoro intrapreso dall'amministrazione regionale è quella di porre le basi per un rilancio economico e sociale nei comuni montani, invertendo così la tendenza allo spopolamento: le infrastrutture di comunicazione sviluppate consentiranno infatti di incentivare il telelavoro, senza intaccare ambiente e tradizioni locali.

Fonte: italia.gov.it

Fare i compiti

In Italia i compiti si fanno su Yahoo
Ma è rivolta: "Andate a studiare"

di SARA FICOCELLI

Una quindicina di anni fa, per correggere una versione di latino, si telefonava al compagno di classe più bravo, oggi le traduzioni dettate al telefono sono state surclassate dall'interattività del web e in particolare da uno strumento, "Yahoo Answer", creato per rispondere alle domande degli utenti, anche a quelle più strane. Il sistema è facile: basta porre una domanda in rete e subito chi in quel momento è collegato risponde, cercando di fornire una soluzione e correggendo quelle sbagliate. Chi risponde più velocemente o in modo più esaustivo guadagna dei punti in più rispetto agli altri; viene persino segnalata la "miglior risposta".
E così, da un "Aiutino in italiano" ad un altro "Help, sono in para con la versione di inglese", sono veramente tanti i messaggi di studenti che su "Yahoo Answer" si fanno correggere i compiti a casa. Versioni di latino, soluzioni ai problemi di matematica e geometria, questionati di storia: ogni pomeriggio il sito si trasforma in un vero e proprio centro di aiuto-compiti.

Cosa che in poco tempo ha scatenato le ire di quanti invece usano il programma per scambiarsi informazioni, curiosità, insomma che hanno concluso da un bel po' la carriera scolastica e non ne possono più di trovare il sistema intasato da traduzioni di greco e problemi di fisica. La protesta raccoglie anche le critiche di chi non è d'accordo per principio, indignato dal fatto che gli studenti di oggi siano incapaci di fare i compiti da soli.
Scorrere col mouse tra un commento e l'altro è un vero spasso, un po' per la fantasiosità dei nickname e un po' per la vivacità del dibattito. A innescare la miccia un post fra i tanti, intitolato proprio "Perché Answers nel pomeriggio diventa un centro di aiuto compiti?". A porre il quesito è "Cicciograna", secondo il quale "a giudicare dalla qualità sintattica e grammaticale delle domande, invece di stare al PC a perdere tempo ed implorare qualcun altro di lavorare per loro, dovrebbero dare una bella ripassata ai testi di lingua italiana, perché si trova un campionario di orrori che ha dell'incredibile!". La "miglior risposta" è quella di "Melancholia", che chiede implorante di "non rispondere più a questi ragazzini... poi ci lamentiamo se l'Italia va a rotoli...". Subito pronta la replica di "Chase Young": "e allora. che c'è di male??? se uno la fa solo perché non ha voglia ok, però se non riesce a farli????".
Non mancano però le eccezioni, come "Gianni93", che dice che "sinceramente quando devo fare i compiti me li faccio da solo e non ho mai chiesto a qualcuno, specialmente su answer, di svolgerli per me...", oppure "Calypso", secondo la quale "se a scuola ascoltassero la lezione invece di messaggiare o fare filmini per youtube, forse answer non sarebbe intasato da liceali che chiedono traduzioni di latino". Devil, tra il serio e il faceto, lancia un sassolino con un "siamo studenti, siamo studenti, siamo un mucchio di deficienti...", mentre è più lucida l'analisi di "Peter", secondo cui "i compiti hanno cercato di evitarli un po' tutti... anche mio nonno ogni tanto mi racconta di aver cercato di evitare di non farli.... e penso che nel 26 fossero un po' più severi.... ma ti appoggio il fatto che c'è una generale e disarmante ignoranza... ormai gli studenti se ne sbattono di tutto... del rispetto dell'insegnate... di chi lavora... e poi da adulti si lamentano di percepire uno stipendio minimo.... dovevano pensarci prima....".

Commenti di ragazzi che hanno in media meno di venti anni, pronti a difendersi e ad ammettere i propri errori. Il filo conduttore è per tutti lo stesso: la sincerità, talmente forte da risultare spiazzante. Il post di "Anna" punta l'accento su una questione interessante, che va oltre un semplice problema di intasamento della rete, chiedendo "Answer inibisce le capacità degli studenti?". "Capita di vedere domande di geometria, matematica, letteratura, addirittura intere versioni di latino.... Spesso sono problemi o operazioni anche molto banali, che i ragazzi non solo non sanno risolvere, ma nemmeno hanno la voglia di guardare su un libro e cercare la regola da applicare!". Secondo lei sarebbe più giusto che "questi ragazzi svolgessero i loro compiti invece che sbolognarli ai "più grandi", che prontamente rispondono alle domande pur di accaparrasi 10 miseri punticini... Lasciamo che i ragazzi svolgano da soli i compiti!". Il suo appello viene subito raccolto da "Ipazia", una di quelle che sta dall'altra parte della barricata, quella di chi fornisce le risposte: "In linea di principio, sono d'accordo con quanto dici, anche se sono io stessa tra quelli che "passano" le versioni su Answers... predico bene e razzolo male, dunque".

Sulla questione delle risposte "accaparra-punti" interviene "Stedeme": "Ripeto x l'ennesima volta che secondo me, se uno risponde, non lo fa per i punti. Anche perché, alla fine, non si vince niente! Che senso avrebbe cercare ogni mezzo per accumulare punti??". Mania di protagonismo, noia o semplice senso di solidarietà tra "Answeristi": sono tante le ragioni che spingono gli utenti a rispondere agli studenti che chiedono aiuto per un compito di grammatica o di geometria. Con buona pace di quanti, invece, non solo non rispondono ma sono assolutamente contrari a questa nuova "moda". E lo dimostra il coro unanime sollevato dalla timida domanda di "Magic Girl": "Come faccio a finire in tempo i compiti per le vacanze?". Risposta: "Spegni il pc e comincia a studiare".
(10 marzo 2008)

fonte: Repubblica.it

17 gennaio 2008

L’Italia scollegata dal web

L’indagine dell’Istat

L’Italia scollegata dal web

Siamo un popolo tecnologico. Finalmente. Cioè, per la verità, lo siamo solo per quanto riguarda tv (95,9% delle famiglie) e cellulari (85,5%). Ma se prendiamo come parametro le connessioni ad Internet delle famiglie con almeno un componente tra i 16 e i 64 anni la situazione non è allegra: siamo al 18˚posto nella Ue (43% contro una media del 54%), in compagnia di Lituania e Polonia, mentre Olanda, Svezia e Danimarca registrano quasi il doppio.

Ecco la fotografia impietosa della «vecchia» Italia, scattata dall'Istat nel rapporto sulle tecnologie dell'informazione e della comunicazione nelle case degli italiani. Allora, diciamola la verità: siamo tecnologicamente indietro. E, se non bastasse, siamo anche un Paese diviso con profonde differenze nell'accesso al web tra uomini e donne, giovani e vecchi, nord e sud, ricchi e poveri. Se il papà è un professionista l'accesso a internet si impenna al 71,7%; se fa l'operaio crolla di 37,7 punti. Se la famiglia è costituita da ultrasessantenni solo il 4,8% ha internet; se invece c'è almeno un minorenne sale al 55,7%. Neppure il divario tra centro-nord (oltre il 41%) e il sud (32%) e le isole (18%) è stato colmato.

Gli uomini (42,3%) navigano più delle donne (31,7%). E' vero che rispetto al 2006 gli utenti web sono cresciuti, ma la maggior parte sa fare solo cose elementari. Di questo converrebbe preoccuparsi. O resteremo, ahinoi, un Paese indietro e a due velocità.

Marco Pratellesi
17 gennaio 2008

fonte: corriere.it

04 gennaio 2008

PandaTribe, la community dei ragazzi del WWF

Il WWF inaugura un nuovo sito interattivo per ragazzi: www.pandatribe.it, un luogo virtuale in cui i ragazzi possono parlare di ambiente ed ecologia, ma anche scambiare idee con i coetanei.

Pensato come vera e propria community, il sito contiene anche materiale per ricerche scolastiche e consigli utili sui temi della natura e dell'ecosostenibilità, giochi interattivi e numerosi gadget da scaricare, realizzati dagli stessi partecipanti.

Una sezione apposita intitolata "E TU" è dedicata ai consigli per la difesa dell'ambiente, alla promozione dei campi avventura e delle oasi dell'associazione.

fonte: italia.gov.it

21 dicembre 2007

Educazione interculturale

Ieri, all’interno dell’Istituto “Solari”, si è tenuto un importante evento di solidarietà, che ha coinvolto docenti, collaboratori e studenti.

L’obiettivo dell’iniziativa è stata la raccolta di fondi da inviare all’Istituto Superiore Apagie di Musha in Rwanda, i quali serviranno alla realizzazione del collegamento internet wireless per la scuola africana. Vengono così poste le basi per una nuova educazione interculturale basata sullo scambio di esperienze, anche didattiche, e sulla curiosità reciproca.

Questo primo evento, coordinato dalla prof.ssa Cristina Luca, ha mobilitato un buon numero di insegnanti particolarmente sensibili, l’intera classe 3^ Bio dell’ITI, il personale tecnico e amministrativo e il gruppo musicale dell’Istituto; in un’atmosfera natalizia allestita dai ragazzi, i partecipanti si sono scambiati gli auguri di fronte al delizioso banchetto preparato e servito dagli allievi del ISIS “Linussio-Gortani”.

L’occasione, che ha consentito la raccolta di oltre un terzo della quota necessaria, ha anche ribadito la fattibilità di un percorso di collaborazione tra Nord e Sud del Mondo, portando in mezzo ai semplici auguri di Natale anche il primo piccolo dono di sviluppo sostenibile.




















Tutte le foto le trovate qui.